Stanche di dover usare il solito assorbente usa e getta con tanto di irritazione, prurito, cattivo odore, ristagno di sangue, necessità di doverlo cambiare spesso?

Stanche dell’assorbente interno che si inzuppa di sangue mestruale? Stanche di doverlo sostituire spesso? Stanche della paura che i pelucchi potrebbero rimanere in vagina e causare infezioni?

Ma c’è di più!

Nel nostro paese, i dispositivi per l’igiene mestruale in commercio e più utilizzati, come l’assorbente usa e getta e il tampone interno, sono considerati beni di lusso! Avete mai fatto caso al costo di un pacchetto di assorbenti?

Per tutti questi motivi, oggi vogliamo parlarvi della possibilità di cambiare e di prendere coscienza e conoscenza che le alternative, sicuramente più economiche ma soprattutto più igieniche ed eco-sostenibili, esistono!

Conosciamo la coppetta mestruale: cosa è?

È un dispositivo igienico, riutilizzabile, che si inserisce nel canale vaginale con il fine di raccogliere il sangue mestruale. Esistono molte coppette mestruali in commercio, ogni casa produttrice ha un proprio design ma generalmente ha una forma a campana e queste sono le parti di cui si compone:

  • Il bordo o anello (in alcune marche di coppette può mancare) è la parte della coppetta che deve perfettamente aderire alle pareti del canale vaginale;
  • Il corpo della coppetta serve a raccogliere il sangue mestruale;
  • La base e il gambetto servono per facilitare l’estrazione della coppetta. Il gambetto può anche essere reciso qualora provochi fastidio.

I materiali con cui sono fatte le coppette sono sicuri, alcune coppette sono anche certificate dalla FDA (Food and Drug Administration). La maggior parte delle coppette è creata con silicone medicale di alta qualità, silicone platinico e alcune vengono fabbricate in TPE (elastomero termoplastico). Questi materiali sono medicali, antiallergici e latex free.

Ogni coppetta è diversa dall’altra in base al diametro dell’anello, alla capienza, all’altezza e soprattutto nella tonicità del materiale che va dal morbido al rigido, ecc. Tutte queste differenze servono affinché ogni donna con le proprie e diverse caratteristiche corporee possa utilizzare questo dispositivo. La stessa coppetta non può andare bene per tutte le donne.

Come scelgo la mia coppetta?

Per la scelta della coppetta vanno prese in considerazioni:

  • L’entità del flusso mestruale per sceglierne la capienza;
  • La parità cioè l’aver avuto o no un parto vaginale;
  • La salute del pavimento pelvico e la sua tonicità, ciò vuol dire che se abbiamo un pavimento pelvico ipotonico cioè con una muscolatura piuttosto rilassata o ipertonico con una muscolatura contratta dobbiamo optare rispettivamente per una coppetta più morbida o più rigida. Per questo sarebbe il caso di effettuare una valutazione dei muscoli del pavimento pelvico (soprattutto se si hanno problemi di incontinenza, perdite urinarie, di feci e di gas, dolore durante i rapporti sessuali, ecc.) e quindi una consulenza per la scelta della coppetta più appropriata.
  • Per quanto detto poc’anzi anche l’età gioca un ruolo importante nella scelta della coppetta soprattutto perché in una donna giovane ci si aspetta un pavimento pelvico in salute e con una tonicità normale (non troppo contratto e nemmeno troppo rilassato) ma ciò non è sempre vero!
  • L’altezza del collo dell’utero: se il collo dell’utero è alto bisogna optare per una coppetta più allungata o un gambo più lungo per poterla facilmente raggiungere ed estrarre, se invece il collo dell’utero è più basso si può optare per una coppetta dal corpo più corto o recidere il gambo.

Come faccio a conoscere l’altezza del collo del mio utero? Inserendo il dito indice o medio nel canale cervicale possiamo misurare l’altezza del collo: se si riesce ad inserire tutto il dito per intero e non riesce a toccare la punta del collo dell’utero vuol dire che il collo è posto in alto, se riusciamo a toccarla facilmente vuol dire che l’altezza è media e la maggior parte delle tipologie di coppette vanno bene invece, se riusciamo ad inserire 1/3 del nostro dito, una o due falangi,  vuol dire che il collo dell’utero è in basso e bisogna optare per una coppetta dal corpo più corto. Durante la mestruazione comunque il collo dell’utero si abbassa fisiologicamente di qualche centimetro, per cui questa misurazione per essere attendibile, dovrebbe essere fatta durante il flusso mestruale.

Ma allora come si inserisce la coppetta?

Dopo aver scelto la coppetta adatta alle nostre caratteristiche. Prepariamoci ad inserirla.

Innanzitutto, le prime volte sia l’inserimento che l’estrazione potrebbero essere un po’ difficoltose, ci vogliono più cicli mestruali per acquisire praticità, per cui non disperate, le prime volte sono difficoltose per tutte!

Ogni volta, all’inizio della mestruazione, e anche alla fine, è necessario porre la coppetta nell’acqua bollente per circa 7 minuti. È bene utilizzare un pentolino in cui l’acqua riesca a coprire perfettamente la coppetta e non le fa toccare il fondo (in modo che non rischi di sciogliersi o rovinarsi). Il pentolino dovrebbe essere utilizzato solo a questo scopo, non a cucinare ecc. In commercio esistono anche degli sterilizzatori appositi per la pulizia della coppetta. Nei vari cambi durante il ciclo mestruale, basterà estrarre la coppetta, svuotarla nel lavandino, nel water o nel bidet, sciacquarla semplicemente sotto l’acqua corrente e reinserirla nuovamente.

Importante: ogni qual volta inseriamo ed estraiamo la coppetta, le nostre mani devono essere igienizzate, lavate accuratamente con acqua e sapone. Non bisogna utilizzare sostanza alcoliche o a base di altri prodotti chimici. Come tutti sappiamo l’ambiente vaginale non è sterile ma ricco di batteri utili a mantenere le caratteristiche fisiologiche della nostra vagina, per cui un’accurata e semplice igiene delle mani e della coppetta andrà bene per evitare l’insorgenza di possibili infezioni vaginali.

Dopo aver lavato le mani accuratamente con acqua e sapone e aver effettuato anche un po’ di igiene intima, possiamo prendere la nostra coppetta ed inserirla.

Dovete trovare la posizione che vi mette più a vostro agio e che vi consente il rilassamento dei muscoli del pavimento pelvico. Potete provare ad inserirla accovacciate sul wc o sul bidet, oppure in piedi con una gamba poggiata sul bordo del wc o del bidet, nel modo che vi viene più facile e congeniale. Per inserirla è utile diminuire il diametro del bordo e del corpo, possiamo imparare e provare le diverse piegature, ne esistono tante, noi abbiamo pensato di proporvi queste ma va bene qualsiasi metodo:

Dopo aver piegato la coppetta, bisogna tenerla ferma con le dita nella piegatura scelta in modo che non si apra, con l’altra mano separare le labbra e inserire la coppetta in vagina, direzionandola verso l’ano (non inserirla perpendicolarmente altrimenti non entrerà). Posizionala oltre l’osso pubico (la sinfisi pubica) per facilitarne l’apertura.

Una volta inserita, la coppetta dovrebbe aprirsi e aderire perfettamente con il bordo alle pareti vaginali creando una sorta di sottovuoto che permette al sangue di raccogliersi nella coppetta senza fuoriuscire lateralmente. Per assicurarsi che la coppetta si sia correttamente aperta, basta inserire un dito in vagina e percorrere circolarmente il perimetro del corpo della coppetta, se non si toccano delle irregolarità del corpo della coppetta vuol dire che questa è ben aperta.

Le prime volte potremmo sentirci un po’ strane, avere la sensazione di dover urinare, ma queste sensazioni dovrebbero passare nel giro di qualche ora. La coppetta non dovrebbe dare fastidio, se la coppetta è quella giusta e ci da fastidio, allora potrebbe non essere posizionata bene. Non bisogna collocarla alla stessa altezza di un tampone interno, ma più in basso, all’entrata della vagina.

Sappi che con la coppetta, devi essere in grado di urinare ed evacuare normalmente senza trovare ostacoli o impedimenti, se ciò non accade, se senti troppa pressione sulla vescica o sul retto, vuol dire che la coppetta non va bene e bisogna optare per una più piccola o più morbida.

Ricordati che va svuotata ogni 8-12 ore. A differenza del tampone non si inzuppa ma solo raccoglie il sangue mestruale per cui non ha bisogno di essere cambiata con la stessa frequenza. In base all’entità del flusso mestruale potrebbe essere necessario svuotarla prima. Dopo averla svuotata, va sciacquata sotto l’acqua corrente e può essere nuovamente inserita.

Può essere utilizzata durante la notte, mentre si fa sport, durante la doccia e anche al mare in acqua: a differenza degli assorbenti interni non assorbe acqua e ne tanto meno questa può entrare all’interno.

Come si estrae la coppetta?

Se la nostra cervice è posta in basso non dovremmo avere difficoltà nell’estrazione perché possiamo trovare la base della coppetta vicino all’ingresso vaginale, se abbiamo una cervice posta in alto potremmo avere più difficoltà. In ogni caso ricordaiamo che non va estratta tirando il gambetto. Nel caso della cervice alta, una volta trovato il gambetto, questo va afferrato e attraverso piccole contrazioni dei muscoli pelvici si può aiutare la coppetta a scendere più in basso. Afferrare e schiacciare il corpo della coppetta (se non si riesce basta inserire l’indice lungo il corpo della coppetta e schiacciarlo verso la parete vaginale) permettendo all’aria di entrare all’interno ed eliminare il sottovuoto. Attraverso dei piccoli movimenti a destra e a sinistra (a zig zag) bisogna accompagnare la coppetta fino all’esterno. Importante per facilitare l’estrazione, è rilassare la muscolatura. Non preoccupatevi, la coppetta non si perde in vagina, è un canale chiuso e ne tanto meno può rimanere bloccata! Basta conoscersi, conoscere il proprio corpo e assecondare la sua fisiologia: rilassare i muscoli.

Ovviamente la coppetta va rimossa prima dei rapporti sessuali, non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse. Essendo un dispositivo intimo, non può essere scambiato con altre donne.

Non usare olio lubrificante o altre sostanze, non pulirla con disinfettanti o prodotti abrasivi, non conservarla in buste di plastica o chiusa ermeticamente. Ogni coppetta è venduta con il suo sacchetto pulito in cotone traspirante, alla fine dell’utilizzo va pulita e conservata nel suo sacchetto fino al prossimo utilizzo.

La coppetta mestruale non va cambiata ad ogni ciclo mestruale, se tenuta bene, può essere utilizzata per circa 10 anni. Pensate a quanto economicamente si potrebbe risparmiare? Ma la coppetta è anche un’alternativa ecologica rispetto a tamponi interni e ad assorbenti: pensate a tutta la plastica che consumiamo ogni giorno con la loro sostituzione.

Posso usare la coppetta se non ho mai avuto rapporti sessuali?! Si certo! Esistono anche delle coppette di taglia più piccola adatte alle teenager.

Non sei convinta della coppetta?

Ci sono altre soluzioni eco-sostenibili, come gli assorbenti lavabili. Si tratta di assorbenti in tessuto che possono essere lavati e riutilizzati. Si fissano allo slip con dei bottoncini. La parte che va a contatto con i genitali esterni può essere in “velour di bambù” in flanella o in cotone. Si tratta comunque di tessuti idrorepellenti. Dopo ogni utilizzo si possono lavare a mano o in lavatrice. Se lavati, asciugati e conservati correttamente anche il loro utilizzo può essere duraturo fino ad almeno 5 anni. Inoltre non provocano irritazioni della pelle.

Cosa aspetti a cambiare?!

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