Donna, sempre più spesso, i racconti delle altre di storie di parti, allattamenti mancati, frasi ripetute e dicerie varie, bombardano il web influenzando negativamente l’evento che la donna che ascolta o che legge si sta accingendo a vivere. Tuttavia purtroppo, la cattiva informazione non è solo influenzata dalle esperienze raccontate da altre donne (e per questo vale l’evidenza scientifica che i nostri corpi non sono tutti uguali, non rispondono ugualmente e/o alla lettera agi stessi eventi fisiologici, ogni corpo ha un modo di adattarsi e di superare quel dato evento in maniera diversa dall’altro), negli ultimi tempi si assiste anche ad cattiva informazione impartita dagli operatori sanitari che orienta la donna verso scelte che molto spesso non sono supportare da alcuna evidenza scientifica (esempi eclatanti sono i mancati allattamenti causati dalla cattiva informazione non fondata su evidenze scientifiche “offerta” alla donna dagli stessi operatori sanitari).

A volte succede che ci fermiamo ad ascoltare solo alcune delle informazioni che ci vengono date per cui il cervello, in preda al panico, all’agitazione, al marasma di ormoni che in alcune circostanze sconvolgono la nostra vita, tralascia proprio le informazioni corrette, che dovrebbero essere divulgate dalle giuste figure professionali che si occupano della salute della donna che sia in stato di gravidanza o meno, in primis fra tutte: l’ostetrica.

Ricordiamoci, quindi, che la cosa più importante è essere consapevoli di ciò che sta accadendo, essere a conoscenza dei fenomeni fisiologici cioè normali e quali sono le evidenze scientifiche a riguardo, solo dopo aver fatto tutto ciò sarà possibile scegliere. Quindi bisogna si sempre affidarsi agli esperti ma è anche bene domandare sempre, farsi dare delle spiegazioni scientificamente corrette prima di intraprendere una qualsiasi scelta che riguardi la vostra salute.

Immagine dal Web

Un argomento importantissimo che ruota intorno all’informazione nell’ambito della salute e che è ad esso strettamente correlato, in termini di comunicazione basata su evidenze scientifiche, è il consenso informato.

Ogni azione non può prescindere dal consenso informato.

Ciò vuol dire che prima che qualsiasi operatore sanitario metta le sue mani sulla vostra salute, deve adeguatamente informarvi e lasciarvi liberi di scegliere. Non può fare nulla che voi non vogliate!

Facciamo un passo indietro. Ripartiamo da un concetto molto più ampio che è quello della SALUTE.

Lo stato italiano, con l’articolo 32 della Costituzione Italiana, sancisce che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo ed interesse della collettività […].  Nell’articolo 5 della convenzione di Oviedo,

un trattamento sanitario può essere praticato SOLO se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso libero ed informato.

Il consenso relativo alla pratica può essere sia scritto che verbale;

le informazioni devono necessariamente essere COMPLETE ed EFFICACI, permettendo quindi accettazione o rifiuto quindi la libertà di scegliere.

Sia in caso di accettazione che di rifiuto, la donna non deve essere sottoposta a “processi”, “critiche” od “atti denigratori”, “sensi di colpa”.

La libertà di scelta è un diritto fondamentale.

Care donne, sentiamoci libere prima di accettare una procedura (che può essere l’episiotomia durante il parto, o l’induzione del travaglio di parto, o l’imposizione di una posizione in fase espulsiva, fino alla banale visita ginecologica) di chiedere e pretendere una completa e chiara spiegazione della procedura da eseguire, i suoi effetti, quali sono i rischi e i benefici nell’accettare e nel rifiutare.

Non accettiamo inconsciamente quello che ci viene detto, per non dover vivere successivamente una “violenza”, cioè qualcosa contro la nostra volontà.

Il corpo è della donna così come la gravidanza, il travaglio ed il parto, appartengono alla donna, alla madre, al bambino, alla coppia!

Informati responsabilmente!

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